Perché scegliere di convivere da separati? Quello che tutti vorrebbero sapere…

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Ormai non tengo neanche più conto delle volte che me lo hanno chiesto. “Convivere da separati…?!”. E dare una risposta, è difficile, perché di risposte ce ne sono tante e tutte valide e personali. Per alcune persone potrebbe anche creare dolore o vergogna o altre forme di disagio, rispondere a questo.

Potrei scrivere questo articolo in mille modi diversi. Potrei portare un’analisi statistica che non importerebbe a nessuno, o filosofeggiare senza senso. Ora, non so se mi conosci già tramite Instagram e la mia divulgazione sulla separazione in casa, o meno, ma una cosa che devi sapere di me, è che sono una persona estremamente pratica. Quindi, in questo articolo, non ti parlerò di cifre statistiche o possibili ed eventuali motivi. Non sono né un analista dell’Istat né una psicoterapeuta. No. In questo articolo, ti parlerò dei motivi che hanno fatto decidere ME, di prendere questa strada.

Convivere da separati: una scelta possibile

Forse ti ci rivedrai, o forse no. In qualsiasi caso, spero possa farti sentire meno sola/o, se stai vivendo una separazione in casa, realtà di cui nessuno parla.

Sarò diretta: il fattore economico è stato predominante, all’inizio

Quando io e Andrea abbiamo deciso di terminare la nostra relazione, eravamo in una crisi economica familiare senza eguali. Non so se ti è mai capitato (spero di no, davvero), ma prova a immaginare di avere paura di guardare il conto. O di avere un attacco di panico ogni volta che dovevi aprire la cassetta delle lettere o la mail, per paura di trovare una bolletta o qualcosa da pagare. Ecco. Noi eravamo in un momento così.

Non so neanche quantificare la quantità di notti completamente in bianco, passate a piangere silenziosamente, alla ricerca spasmodica di una soluzione, che però non arrivava. Il 2023 era appena iniziato, il mio lavoro aveva subito un brusco calo, e ci appoggiavamo
esclusivamente allo stipendio di Andrea, che già a metà mese, era praticamente esaurito. In quel preciso periodo, ponemmo anche fine alla nostra relazione.

Un’altra casa? Economicamente impossibile

Inizialmente, come molti si ritrovano a fare, iniziammo a cercare un’ulteriore soluzione per vivere in due case separate e mantenere tutte le eventuali spese del caso. Dopo appena una settimana ci rendemmo conto che, in quel momento, sarebbe stato
impossibile.

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Vivere la crescita dei figli

“Ma siamo sicuri che andare a vivere ognuno per conto suo, sia la soluzione giusta per noi?”

Altro motivo non da meno, il fatto che entrambi non volevamo perderci la crescita delle nostre figlie. Oltre che essere una mamma separata, sono anche figlia di genitori separati, e il pensiero di perdermi parti dell’infanzia delle mie figlie o di farli perdere ad Andrea, mi faceva stare malissimo. E anche Andrea, la pensava allo stesso modo. Convivere da separati ci è parsa quindi un’opzione da tenere presente.

Una cosa probabilmente che ha aiutato moltissimo, è che entrambi abbiamo sempre avuto la consapevolezza di stimarci a vicenda nei nostri ruoli genitoriali e abbiamo riflettuto molto sui diritti e doveri dei separati in casa, informandoci e facendoci aiutare da professionisti esperti nel campo, a livello terapeutico e informativo.

Sempre. Così, all’ennesima sera che, seduti al tavolo in cucina mentre le bimbe dormivano, cercavamo delle possibili soluzioni a tutto quel marasma emotivo ed economico, a un certo punto Andrea alzò gli occhi dalla calcolatrice e buttò lì: “Ma siamo sicuri che andare a vivere
ognuno per conto suo, sia la soluzione giusta per noi?”
.
E da lì, è partito tutto il resto.

Cosa è successo dopo un anno di convivenza da separati in casa?

Le cose ad oggi, a distanza di un anno, sono notevolmente cambiate. Il fattore economico adesso non è più un problema, come lo era un anno fa.

Con questo non dico che navighiamo nell’oro eh (magari!), ma potremmo permetterci di vivere in due case, ad esempio.
E allora perché continuiamo a convivere da separati?

Perché, in questo momento almeno, rimane comunque la scelta migliore per noi e per la nostra famiglia. Perché siamo, nonostante l’enorme lavoro che c’è dietro, sereni così. E lo sono anche le bimbe che, ci tengo a specificarlo, sono a conoscenza della situazione (come dirlo ai bambini?).

Alla fine, penso che di motivi minori per effettuare tale scelta ce ne siano migliaia, l’importante è che da una scelta magari obbligata inizialmente, diventi con il tempo una scelta serena e vissuta in modo consapevole.

Spero che questo articolo ti sia stato utile, intanto ti abbraccio e ci leggiamo nel prossimo, se pensi di aver bisogno di un confronto, contattami senza impegno.

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