Separazione in casa? Consigli per una routine felice

equilibrio-separati

La routine dei separati in casa non è affatto semplice ma può essere felice se si lavora insieme verso lo stesso obiettivo: il benessere dei membri della famiglia, bambini in primis.

DISCLAIMER: La serenità è importante. Ci tengo a ricordartelo, prima di continuare con la tua lettura di questo articolo. Niente è obbligatorio, anche nelle situazioni in cui si pensa di non avere altre possibilità di scelta (per motivi economici ecc).
Se tornare a casa, vuol dire avere ansia o attacchi di panico, se tu ti trovassi nelle condizioni di temere in qualsiasi forma, modo o maniera il rientro a casa, ti prego: fatti aiutare.
Ci sono gli spazi, come i centri anti-violenza e professionisti/e che possono aiutarti. Sicuramente, la perdita delle routine familiari, durante una separazione, è uno dei fattori più dolorosi, una delle parti chiavi del lutto che si vive, quando la coppia decide di recidere la relazione. E, se si continua a vivere sotto lo stesso tetto, sicuramente una delle prime difficoltà che si riscontra, è proprio quella di iniziare ad elaborare la fine della relazione.

In questo articolo, ti darò qualche piccolo consiglio, per porre delle buone basi, con cui iniziare a ricostruire una routine il più felice possibile. Continua a leggere per saperne di più!

4 Consigli per la routine dei separati in casa

1 Prendi tempo

Ovviamente non mi riferisco a quelle scene da film d’azione, in cui la spalla del protagonista cerca di distrarre l’avversario eh. La routine dei separati in casa è un equilibrio sottile, sottilissimo, ecco perché tutte le parti devono collaborare.
Quello che ti voglio dire è proprio il significato letterale: prenditi il tuo tempo.

Se all’inizio non te la senti di condividere i pasti con il/la tu* ex, non costringerti a farlo. Se inizialmente preferisci evitare lo stare troppo insieme nella stessa stanza, stesso discorso, e così via.
L’importante è spiegare, in modo assertivo, all’altra persona, che per “x” tempo si ha bisogno di non passare insieme quei momenti della quotidianità per “x” motivi.

Vuol dire forse che da quel momento, rimarrà impresso nella pietra e non cambierà mai più? No, potrebbe essere che dopo un po’, non ci siano più problemi a tornare ad avere quei momenti quotidiani insieme, ma a quel punto, sarà perché entrambi avete elaborato e state bene in quel frangente.

Io e Andrea per esempio, per il primo mese subito dopo la separazione, ci dicemmo che preferivamo non pranzare più insieme, proprio perché rendeva più dolorosa l’elaborazione. Ad oggi, pranzare e cenare assieme, non costituisce più un problema. Anzi, lo troviamo
arricchente, sia per noi che per le bimbe.

2 Calendar, nuovo migliore amico

La tecnologia può diventare un alleato ancora più prezioso! App semplici e di uso comune, come può essere Google Calendar appunto, possono aiutarvi a creare una nuova routine per, ad esempio, le faccende domestiche. La routine dei separati in casa non si limita a quello eh, ma è sicuramente una parte da dividere (diritti e doveri dei separati in casa).

Calendar infatti, può essere condiviso, dandoci la possibilità di vedere quando l’altra persona è impegnata. Il che lo rende perfetto per ri-organizzare le routine domestiche, senza impazzire. Un altro utilizzo super efficace, è nel caso in cui si hanno figli. Non sapete quanto il mettere in condivisione i vari eventi scolastici, possa essere un aiuto: insomma, pazzesco per entrambi, nell’organizzazione mensile e/o settimanale.

Nella mia esperienza personale, è anche un ottimo modo per ridurre anche le possibili discussioni e litigi dovuti alle dimenticanze, che può capitare a tutti di avere.
Io per prima, dico sempre che se non è segnato su Calendar, allora non esiste. Per chi non è amante della tecnologia, può essere utile mettere un calendario cartaceo in un punto di passaggio obbligatorio in casa (come la porta d’ingresso, ad esempio), in cui vi
impegnate ogni giorno a scrivere i vari impegni. Personalmente ho provato entrambe le cose, ed io preferisco Calendar mille volte, ma è solo una mia preferenza. Provate e, solo dopo, scegliete quello che preferite!

 routine- dei -separati -in- casa

3 Giorno libero!

Questo, a mio parere, può essere un’ottima routine per qualsiasi tipo di relazione interpersonale! Avere un giorno libero fisso segnato in agenda, come fosse un qualsiasi altro tipo di impegno (parrucchiere, appuntamenti di lavoro, colloqui scolastici, ecc.), offre molti
vantaggi!

In primis, più importante di tutti, ti dà la possibilità di avere realmente del tempo per te, e te soltanto. Di conseguenza, averlo in agenda, vuol dire che si avrà la possibilità di organizzarsi per tempo per rispettare questo “impegno”.
Se, ad esempio, scrivo in agenda che il Martedì dalle 19 in poi è il mio “giorno libero”, ho tutto il tempo per organizzare in modo diverso dal solito, la routine della nanna delle mie figlie, o qualsiasi altra cosa.

Non solo. Il poter staccare, prendersi cura di sé, spesso aiuta anche a rimettere nella giusta proporzione, quelle sfide legate alla separazione che, soprattutto all’inizio, generano molta frustrazione. Ovviamente, è importante che entrambi abbiate lo spazio del “giorno libero” e che lo condividiate nelle vostre agende (o Calnedar).

4 Elasticità

Ultimo consiglio, non di certo per importanza, è: siate elastici! Nessuna decisione è immutabile o esente da possibili variazioni.
La routine, che inizierete a impostare da oggi, è molto probabile che tra anche solo un mese, la dobbiate completamente stravolgere.

Vuol dire che è impossibile trovare una nuova routine?

No. Banalmente, come ogni situazione in pieno svolgimento, essa cambia, cambiate voi all’interno di quella situazione ecc. Per questo, vi ritroverete spesso a cambiare, provare nuove azioni e vedere come riadattare le vostre giornate e le varie attività. La cosa importante, come per il discorso del prendersi tempo, è comunicare.

La comunicazione è a due vie?

E se non si riesce a comunicare? O uno dei due non vuole comunicare? E se si finisce sempre a litigare come cane e gatto, per ogni piccolo passo?
Se la situazione, al momento, è questa, allora aggiungete un nuovo punto in cima a questa lista: farsi aiutare.

Ci sono una marea di professionisti/e che possono essere un punto di svolta in questo senso. Dal mediatore familiare al* Psicoterapeuta.

Spero che questo mio articolo ti sia stato utile, intanto ti abbraccio e se hai bisogno di un confronto contattami senza impegno… ci leggiamo al prossimo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto